Francesco Cafiso e Dino Rubino

Apertura della stagione degli "Amici della Musica" di Vittoria

 

Nella splendida cornice del Teatro “Vittoria Colonna” a Vittoria, Venerdì 18 novembre, alle ore 21, è stata inaugurata la 37.ma stagione concertistica degli “Amici della Musica”.

L’associazione Ipparina, che vanta oltre mezzo secolo di storia, ha aperto il proprio cartellone di spettacoli con un artista che fino a qualche tempo fa era considerato un “enfant prodige” del jazz ed oggi, a soli ventidue anni, è già nell’Olimpo degli inarrivabili jazzisti mondiali.

Francesco Cafiso è salito alla ribalta all'età di nove anni, tanto che Wynton Marsalis decise di farlo entrare giovanissimo nel suo sestetto per un tour europeo. Da quel momento il talento e la fama del giovane siciliano sono cresciuti in maniera impressionante e lo hanno portato a suonare con grandissimi musicisti: Hank Jones, Cedar Walton, Mulgrew Miller, Ronnie Matthews, Jimmy Cobb, Ben Riley, Dado Moroni, Franco D'Andrea e moltissimi altri italiani ed americani.

Egli si è esibito con un artista di grande livello, Dino Rubino, eclettico pianista e trombettista.

Rubino ha ventisette anni ed è diplomato in pianoforte; da circa un anno ha ripreso a suonare la tromba.

Cafiso e Rubino, già amici nella vita privata, hanno inciso un paio di anni fa un album dal titolo “Travel Dialogues” che ha ispirato il loro concerto.

I due maestri hanno regalato ad una platea attenta e coinvolta dialoghi di altissimo livello. Le parole sostituite dalle note del pianoforte e del sax, i pensieri interpretati in sguardi complici ed i sorrisi, quelli sì, meravigliosamente palesati a testimonianza di un’intesa degna delle note che i due intonavano.

Gli accordi stravolti ad arte ma mai fuori luogo, il coraggio dell’interpretazione mista all’essenzialità della musica, tanto talento che sboccia e si tramuta in passione intensa.

Quasi due ore di concerto “volate” al suono di note jazz, brani molto noti alternati da composizioni personali dei due artisti. Da “Ornithology” del brillante  Charlie Parker a “Waltz for ruth” di Charlie Haden, passando per “Over the rainbow” e “Take the A Train” di Billy Strayhorn.

Scroscianti applausi hanno accompagnato il commiato di Cafiso e Rubino, non prima, però, di dedicare un’ultima chicca all’auditorio: Il “Gran Valzer” di Giuseppe Verdi, interpretato prima in maniera usuale e poi, anche a rischio di urtare l’ortodossia della musica classica, in forma jazz.

La stagione concertistica Vittoriese ha avuto un grande inizio ed il programma promette di continuare ad essere di primissimo livello.

 

Paolo Borrometi

(paolo.borrometi@gmail.com)