I Promessi Sposi - Il Musical


 

I Promessi Sposi (Musical di Michele Guardì)

 

Risale al 1821 la prima stesura del romanzo di Alessandro Manzoni “I Promessi Sposi”, che oggi come ieri, continua ad appassionare il suo pubblico.

Ieri il romanzo affascinava i lettori, oggi fa brillare gli occhi e sfregare le mani agli spettatori teatrali.

I “Promessi Sposi” rivivono in uno splendido lavoro del regista siciliano Michele Guardì.

Un musical dal grande fascino, intenso e veloce; quasi tre ore di spettacolo che sembrano volare.

Dieci protagonisti, sei comprimari, ventidue ballerini-coristi che cantano dal vivo sulle basi musicali realizzate da una grande orchestra sinfonica di settanta elementi. Ed ancora, otto enormi carri mobili costituiscono la grande scenografia, con proiezioni ed effetti scenografici speciali e con le azzeccatissime musiche di Pippo Flora.

Ottimo il cast: Graziano Galatone nel ruolo di Renzo, Noemi Smorra in quello di Lucia e Giò Di Tonno nelle vesti di Don Rodrigo. 



Splendida interpretazione quella della Monaca di Monza, interpretata dalla cantante ed attrice Rosalia Misseri.

Il musical dei “Promessi Sposi” (portato in scena dalla “Agave spettacoli”) ha registrato il tutto esaurito sia a Palermo che a Catania e si appresta ad esser messo in scena ad Agrigento, dove è prevedibile un altro “pienone” di consensi ed applausi per la compagnia di Guardì.

La rappresentazione scenica è a metà strada fra il rock ed il “format” del musical classic, con dei tocchi di chitarra elettrica che nel complesso non stonano affatto.

“Il musical rappresenta la forma di spettacolo che più si addice al romanzo dello scrittore milanese, che nei decenni ha subito il limite di essere chiuso nell’immobilismo scolastico che non permette ai lettori di comprendere appieno la missione manzoniana. Uno spettacolo che non a caso convoglia le sensazioni verso la pacificazione finale e la pietas”.

Guardì ha ridotto il romanzo in trentanove quadri che toccano tutti i passaggi essenziali dell’opera, trattando i personaggi con rigore storiografico ma connotandoli di una particolare “aura poetica” e di continui rimandi all’attualità.

Insomma, il musical italiano di Guardì è all’altezza dei migliori musical internazionali e convincerebbe perfino l’attento e pignolo Alessandro Manzoni!

 

Paolo Borrometi

(paolo.borrometi@gmail.com)